Caso Regeni: GlobaLeaks è il software anonimo utilizzato nell’inchiesta di Repubblica

Posted in News at 27.11.2019

In seguito a un’espressa richiesta della famiglia di Giulio Regeni, il ricercatore rapito e ucciso nel 2016 dai servizi segreti egiziani, Repubblica ha lanciato RegeniFiles, progetto d’inchiesta basato sulla tecnologia GlobaLeaks. Dopo 46 mesi di silenzi e tentativi di depistaggio, i genitori hanno deciso di mettere a disposizione di chi sa ma non ha ancora avuto il coraggio di parlare, un canale anonimo e sicuro per la segnalazione di fatti collegati all’omicidio, proteggendo la segretezza delle informazioni e l’identità della fonte. 

Schermata iniziale della piattaforma RegeniFiles

Disponibile in tre lingue (italiano, inglese e arabo) RegeniFiles è sviluppata grazie al software anonimo e sicuro GlobaLeaks, creato dal Centro Hermes con lo scopo di fornire protezione ai whistleblower e facilitare la denuncia di violazioni o illeciti. 

Per il corretto utilizzo della piattaforma, soprattutto in contesti quali la violazione di diritti umani in Paesi non democratici, è sempre necessario porre attenzione al luogo dal quale si accede: come precisato anche da Repubblica, è sconsigliato l’utilizzo di postazioni di lavoro, pubbliche o che potrebbero essere sorvegliate. In questo caso la piattaforma è raggiungibile unicamente tramite browser Tor, il quale impedisce di conoscere l’effettiva provenienza della connessione. Una volta terminata la segnalazione, RegeniFiles crea automaticamente un codice di 16 cifre, grazie al quale è possibile accedere nuovamente alla segnalazione inoltrata e ai contenuti allegati, oltre che a comunicare con i legali della famiglia Regeni. 

In merito, La Repubblica fornisce dettagliate istruzioni di accesso in italiano, inglese e in arabo

Il software GlobaLeaks è utilizzato per la segnalazione di violazioni di diritti umani e crimini di guerra anche dalla Corte Penale Internazionale in Repubblica Centrale Africana.