Hermes Center invita l’Italia a proteggere la propria privacy dalla sorveglianza incontrollata di Internet

Posted in News at 23.09.2013

IL CENTRO HERMES PER LA TRASPARENZA E I DIRITTI UMANI DIGITALI INVITA L’ITALIA A PROTEGGERE LA PROPRIA PRIVACY DALLA SORVEGLIANZA INCONTROLLATA DI INTERNET

 

GINEVRA, 23 Settembre 2013 Oggi il Centro Hermes per la Trasparenza e i diritti umani digitali si unisce a una grande coalizione internazionale che invita, in ogni nazione, a valutare se le leggi e le attività di sorveglianza nazionali siano in linea con gli obblighi internazionali sui diritti umani.

Il Centro Hermes ha aderito ad una serie di principi internazionali contro la sorveglianza incontrollata. I 13 principi espongono per la prima volta un quadro di valutazione delle pratiche di sorveglianza nel contesto degli obblighi internazionali sui diritti umani.

Un gruppo di associazioni della società civile ha presentato ufficialmente i 13 principi lo scorso Venerdì a Ginevra in un evento a cui ha partecipato Navi Pillay, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e il Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di espressione e di opinione, Frank LaRue, durante la 24° sessione del Consiglio dei diritti umani. L’evento è stato ospitato dalle Missioni Permanenti di Austria, Germania, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Ungheria.

 

<<Siamo fiduciosi che grazie ad iniziative come questa si riusciranno presto a regolamentare adeguatamente i sistemi di sorveglianza attualmente disponibili, ponendo un freno alle continue invasioni della privacy a cui stiamo assistendo>> afferma Davide Del Vecchio, fondatore del Centro Hermes per la Trasparenza ed i Diritti Umani Digitali. <<Il libero sviluppo e la libertà d’espressione non possono essere frenati dal timore di essere continuamente sorvegliati ma vanno invece supportati tramite un aumento della trasparenza ed una libera circolazione delle informazioni>> conclude.

 

Navi Pillay, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, intervenendo al Consiglio dei diritti dell’uomo ha dichiarato nel suo discorso di apertura il 9 settembre:

 “Devono essere adottate delle leggi e delle politiche per affrontare il drammatico rischio di intrusioni nella vita privata delle persone che sono state rese possibili dalle moderne tecnologie di comunicazione.”

 

Navi Pillay, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, intervenendo alla manifestazione, ha inoltre affermato che:

“I progressi tecnologici sono stati potenti strumenti per la democrazia, dando a tutti una maggiore possibilità di prendere parte in maniera attiva alla società, tuttavia il crescente utilizzo del data mining da parte delle agenzie di intelligence sfoca la linea di demarcazione tra la sorveglianza legittima e la sorveglianza di massa arbitraria.”

 

Frank La Rue, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di espressione e di opinione ha affermato chiaramente quale sia il rapporto diretto tra la sorveglianza dello stato, la privacy e la libertà di espressione in questo ultimo rapporto al Consiglio dei diritti umani:

 “Il diritto alla privacy è spesso inteso come un requisito essenziale per la realizzazione del diritto alla libertà di espressione. L’indebita interferenza con la vita privata può direttamente e indirettamente limitare il libero sviluppo e lo scambio di idee. Una violazione di un diritto può essere sia la causa che la conseguenza di una successiva violazione” .

Parlando all’evento, il Relatore Speciale delle Nazioni Unite ha osservato che :

“Prima i controlli venivano effettuati su base mirata, ma Internet ha cambiato il contesto, offrendo la possibilità di effettuare una sorveglianza di massa. Ed il rischio è proprio questo.”

 

Partecipano all’evento i rappresentati di Hermes Center, Privacy International Electronic Frontier Foundation, Access, Human Rights Watch, Reporters Without Borders, Association for Progressive Communications, e di  Center for Democracy and Technology.

 

Per saperne di più sui principi: https://NecessaryandProportionate.org

 

CONTATTI

 

NGO ATTUALMENTE PRESENTI A GINEVRA PER IL 24° CONSIGLIO DEI DIRITTI UMANI

Access Now
Fabiola Carrion – fabiola@accessnow.org

Association for Progressive Communication
Shawna Finnegan – shawna@apc.org

Center for Democracy and Technology
Matthew Shears – mshears@cdt.org

Electronic Frontier Foundation
Katitza Rodriguez  –  katitza@eff.org – @txitua

Human Rights Watch
Cynthia Wong – wongc@hrw.org

Privacy International
Carly Nyst – carly@privacy.org

Reporters Without Borders
Lucie Morillon – lucie.morillon@rsf.org
Hélène Sackstein – helsack@gmail.com

 

FIRMATARI

Argentina
Ramiro Alvarez – rugarte@adc.org.ar
Asociación por los Derechos Civiles

Argentina
Beatriz Busaniche – bea@vialibre.org.ar
Fundación Via Libre

Colombia
Carolina Botero – carobotero@gmail.com
Fundación Karisma

Egypt
Ahmed Ezzat – ahmed.ezzat@afteegypt.org
Afteegypt

Honduras
Hedme Sierra-Castro – hedme.sc@gmail.com
ACI-Participa

India
Elonnai Hickok – elonnai@cis-india.org
Center for Internet and Society

Italy
Davide Del Vecchio – davide.delvecchio@logioshermes.org
Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights

Korea
Prof. Park –  kyungsinpark@korea.ac.kr
Open Net Korea

Macedonia
Bardhyl Jashari – info@metamorphosis.org.mk
Metamorphosis Foundation for Internet and Society

Mauritania, Senegal, Tanzania
Abadacar Diop – jonction_jonction@yahoo.fr
Jonction

Portugal
Andreia Martins – andreia@coolpolitics.pt
ASSOCIAÇÃO COOLPOLITICS

Peru
Miguel Morachimo – morachimo@gmail.com
Hiperderecho

Russia
Andrei Soldatov – soldatov@agentura.ru
Agentura.ru

Serbia
Djordje Krivokapic – krivokapic@gmail.com
SHARE Foundation

Western Balkans
Valentina Pellizer – valentina.pellizzer@oneworldsee.org
Oneworldsee

Brasil
Marcelo Saldanha – instituto@bemestarbrasil.org.br
IBEBrasil